Londra: qui italiani di qualità

Sono qui anche per incontrare i giovani italiani a Londra: sono ragazzi che hanno lasciato affetti e famiglie per cercare lavoro e questo fa capire la qualità’ di queste persone che vogliono emergere.

E stasera all’O2 Shepherd’s Bush Empire nell’ovest della capitale britannica incontrerò sicuramente tanti connazionali, per il suo tour mondiale che oggi ora tocca anche il Regno Unito.

Malaterra è un album da 14 tracce uscito venerdi’ 16 ottobre è un docufilm, con lo stesso titolo, che sta girando il mondo e che e’ gia’ stato presentato e acclamato al festival di Taormina, sulla ‘terra dei fuochi’ e sulla voglia di riscatto di una popolazione e di un’economia che sono state duramente colpite dalla criminalita’ e dalla triste pratica di avvelenare terreni e falde acquifere con i rifiuti.

A 48 anni ho sentito il bisogno di far sperare e non di raccontare soltanto le cose cattive. Non sono un giornalista ho solo fatto le domande del popolo. C’e’ la denuncia, ma, appunto, c’e’ anche la speranza della gente che vuole cambiare.

E buona notizia e’ stata per me quella in arrivo dal governo di Matteo Renzi, che ha messo in legge di stabilita’ 450 milioni di euro per la rimozione delle ecoballe nella terra dei fuochi: una piccola medaglia per questo risultato me la prendo anche io.

Ma questa sera a Londra cantero’ vent’anni della mia carriera.